Il primo cittadino Carlo Masci replica al consigliere comunale del Pd Marco Presutti che ha sollevato dubbi su alcune procedure dell'amministrazione comunale relative all'Icranet
L'amministrazione Masci sulla gestione dell'Icranet ha agito esattamente come tutte le precedenti amministrazioni dal 1997. A dirlo il sindaco di Pescara Carlo Masci, che replica alle accuse mosse dal consigliere del Pd Marco Presutti che ha sollevato dubbi di legittimità sull'operato della giunta. "Un Centro che è nato grazie alla lungimiranza e alla visione del compianto sindaco Carlo Pace e alla volontà di uno dei più grandi scienziati italiani di caratura internazionale, il prof. Remo Ruffini. Fu infatti sotto l’amministrazione Pace, nel 1997, che il Comune di Pescara deliberò la prima storica concessione dell'immobile dell'ex stazione ferroviaria di Piazza della Repubblica. Ricordo che all'epoca fui io a rappresentare il Comune di Pescara a Parigi, all'assemblea dell'Unesco, quando l'Icranet ottenne il riconoscimento da parte di quell'organismo mondiale. Una realtà che quindi ha superato 29 anni di vita, ha portato a Pescara scienziati di altissimo livello e premi Nobel, attraversando amministrazioni diverse che si sono alternate a Palazzo di Città, tra le quali ci sono anche quelle guidate dal centrosinistra. Proprio per questo il consigliere comunale che oggi parla criticando l'Amministrazione attuale, e già c'era come portavoce di D'Alfonso e come assessore della giunta Alessandrini, dovrebbe conoscere perfettamente l’iter, le regole e gli accordi che disciplinano i rapporti tra il Comune di Pescara e l'Icranet. Invece, pur di conquistare qualche titolo di giornale e qualche istante di notorietà, preferisce inventare polemiche che definire pretestuose è persino generoso. Tutti gli impegni economici e patrimoniali oggi contestati dall’opposizione non sono certamente scelte di questa Amministrazione, ma discendono direttamente dagli atti sottoscritti nel 1997 con il sindaco Pace, confermati e consolidati dalle Amministrazioni di centrosinistra dei sindaci D’Alfonso e Alessandrini. È un fatto documentale, non un’opinione."Le ultime decisioni che concedono all'Icranet l'uso gratuito dell'ex stazione ferroviaria, imponendo al Comune le spese di manutenzione straordinaria, sono state prese dalla Giunta D’Alfonso nel 2005 ricorda Masci a Presutti. Anche l'esenzione da Imu e Tari deriva da un accordo di sede ratificato dal parlamento italiano e confermato da tutte le amministrazioni successive, per il prestigio dell'istituzione coinvolta. Sorprende quindi che la sinistra-cinquestelle oggi contesti scelte prese da amministrazioni a loro guida, dando vita a un dibattito interno che appare più uno strumento di attacco politico che una reale questione amministrativa conclude il sindaco.Le criticità procedurali menzionate dalla corte dei conti non erano rivolte al Comune di Pescara né al sindaco, ma erano collegate a regolamenti risalenti all'origine del Centro di Astrofisica. Tali criticità sono state risolte durante l'attuale amministrazione grazie all'audit del 2024, che ha introdotto la doppia firma obbligatoria per tutti i pagamenti sopra i 5.000 euro. Pertanto, le problematiche preesistenti sono state superate nel corso dell'attuale mandato.Il sindaco sottolinea che il Comune di Pescara, dal 2019, non ha erogato contributi né sostenuto spese straordinarie o pagamenti di utenze a favore di Icranet, criticando chi oggi solleva polemiche per non aver affrontato i problemi quando era in carica durante le precedenti amministrazioni.“Occorre inoltre spiegare un concetto molto semplice. L’Icranet non è un ente controllato dal Comune di Pescara, ma un’organizzazione internazionale governata da uno steering committee composto dai seguenti membri: Repubblica Italiana, Città del Vaticano, Specola Vaticana, Repubblica d’Armenia, ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale, ministero dell’economia e delle finanze, università di Stanford, università dell’Arizona, università di Tartu in Estonia e Comune di Pescara. Da come si evince facilmente, il ruolo del Comune di Pescara, dinanzi al prestigio e all'autorevolezza dei partecipanti, è meramente onorifico e rappresentativo, il Comune c'è per il fatto che la sede si trova sul proprio territorio, anche se gode dell'extraterritorialità come un'ambasciata. Per quanto riguarda la nomina del direttore, ogni componente dispone di un voto, e la sua individuazione avviene attraverso una decisione collegiale a maggioranza. Pensare che il Comune di Pescara possa decidere autonomamente la nomina del direttore significa non conoscere il funzionamento dell’organismo oppure fingere di non conoscerlo.”Per la prima volta nella storia dell'Icranet, è stato pubblicato un bando internazionale per selezionare il nuovo direttore: sette candidati hanno presentato domanda e la scelta verrà comunicata a breve dal rappresentante della Santa Sede. L’attuale direttore, Remo Ruffini, concluderà il suo mandato a fine settembre e Masci lo ha ringraziato per il suo eccezionale contributo scientifico e per aver dato rilievo internazionale a Pescara. In passato, nessun sindaco aveva riferito in consiglio comunale sulle attività dell'ente, non essendoci obblighi normativi né consuetudini in tal senso conclude il primo cittadino."Quanto alla missione in Cina dell’ottobre 2025, anche qui sarebbe bastato informarsi prima di polemizzare. La tappa di Fuzhou è stata effettuata a costo zero per i cittadini pescaresi, mentre la visita istituzionale a Pechino è avvenuta su invito formale della prestigiosa Tsinghua University, la più grande Università al mondo, dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti, e del direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, ed è rientrata pienamente nelle attività di promozione internazionale della città. D'altra parte, non mi meraviglia il fatto che a parole la sinistra-cinquestelle sostiene in ogni occasione l’importanza dell’internazionalizzazione di Pescara e poi nei fatti critica ogni iniziativa che la realizza concretamente solo perché la porta avanti questa Amministrazione.L’Icranet rappresenta un fiore all’occhiello per Pescara, una realtà scientifica di prestigio mondiale, nata grazie alla capacità di visione del sindaco Pace e che la sinistra ha sempre accettato e riconosciuto fino a oggi. Adesso, però, diventata sinistra-cinquestelle, tenta di mettere sotto processo questa istituzione internazionale. Noi – conclude il sindaco - continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: tutelare rigorosamente le casse comunali, garantire il massimo controllo contabile e, allo stesso tempo, valorizzare tutte quelle eccellenze che portano il nome di Pescara nel mondo. Le polemiche costruite a tavolino le lasciamo volentieri ad altri. Noi preferiamo occuparci dei fatti”.