Sono solo alcuni dei numeri forniti dal Generale di Brigata Gianluca Feroce in occasione delle celebrazioni per i 212 anni della fondazione dell'arma. Grande attenzione a violenza di genere, disagio giovanile e il contrasto alle truffe agli anziani. I militari feriti sono stati 102. Il ricordo di Marino Di Resta e Giangabriele Menichini
Tra il 2025 e i primi mesi del 2026 sono state 1.770 le persone arrestate e oltre 15.600 le persone denunciate dai carabinieri in Abruzzo e in Molise. Di quegli arresti oltre 150, in flagranza o su ordinanza cautelare, sono stati eseguiti contro le violenze di genere con ben 839 attivazioni di “codice rosso”. A questi numeri si aggiungono quelli dell’attività: i servizi esterni sono stati 130.244, le persone identificate 473.039, le risposte alle chiamate alle centrali operative tramite il 112 sono state 78.293, mentre le denunce presentate direttamente all’arma 36mila. I militari feriti in attività durante il servizio nell’ultimo anno, infine, sono stati 102. A tracciare il bilancio in occasione delle celebrazioni dei 212 anni dalla fondazione dell’arma è stato il generale di brigata Gianluca Feroce, comandante Legione carabinieri. La cerimonia si è svolta nella caserma "Rebeggiani", sede del Centro nazionale amministrativo, comandato dal generale di brigata Baldassare Daidone, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Marco Marsilio.Un bilancio quello tracciato in cui rientrano anche le tante attività promosse per prevenire le truffe agli anziani e per sensibilizzare i giovani contro l’abuso di alcol e droghe e non solo. Feroce ha infatti sottolineato, come riporta l’agenzia Ansa, la significativa attività di rete con amministrazioni comunali, associazioni di categoria ed enti del terzo settore “per sensibilizzazione e informazione degli anziani sull'odioso fenomeno delle truffe, nonché quella tesa alla diffusione della cultura della legalità”. “Anche quest'anno, i comandi compagnia, d'accordo con gli uffici scolastici provinciali, hanno dedicato particolare attenzione agli studenti”, ha aggiunto. Oltre 13.200 sono stati i giovani incontrati negli Istituti di ogni ordine e grado, “nonché nelle nostre caserme per sensibilizzarli su rischi e conseguenze del consumo di droga e alcool e rafforzare la condivisione dei valori fondanti della Patria”. L'alto ufficiale, fra le tante ha voluto citare due
recenti operazioni: la “Dallas” del Nucleo Investigativo di Chieti, che ha consentito di arrestare i componenti di un sodalizio criminale responsabile di rapina a furgone portavalori, e l'operazione “Prison Break”, della compagnia di Pescara, con cui è stato sgominato un gruppo dedito al traffico di stupefacenti. Parlando dei militari feriti, il generale Feroce ha voluto ricordare, fra quanti hanno sacrificato la loro vita, il maresciallo capo Marino Di Resta, medaglia d'oro al valor militare, e l'appuntato scelto Giangabriele Menichini, medaglia d'oro al valor civile “a cui rivolgo un doveroso e commosso sentimento di riconoscenza e gratitudine”. Al termine della cerimonia sono stati consegnati encomi e premi per meritorie operazioni di polizia giudiziaria e per lodevoli comportamenti, soprattutto di tipo umanitario, posti in essere in attività di servizio, e a comandanti di stazione che si sono particolarmente distinti nell'attività d'istituto.