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Giovedì, 26 Febbraio 2026 13:54

Ricciardi e Patuanelli (M5s) a Pescara per il toru nazionale contro la "Manovra di guerra" del governo Meloni

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Ci saranno i capigruppo di camera e senato il 1 marzo all'Auditorium Petruzzi per l'appuntamento cui parteciperà anche, oltre ai rappresentanti locali del Movimento, anche il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini
Un secco “no” alla “Manovra di guerra” del governo Meloni. Così lo definisce il Movimento 5 Stelle che fa tappa a Pescara con il tour nazionale organizzato per chiedere invece una manovra che “rimetta al centro salari, sanità, famiglie e imprese”, si legge nella nota diffusa. L’appuntamento è per domenica 1 marzo alle 18 all’Auditorium Petruzzi e vedrà tra i protagonisti anche i capigruppo, rispettivamente a camera e senato, Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli oltre che del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini, della capogruppo in commissione Bilancio alla camera Daniela Torto, della capogruppo in commissione Ambiente e Traporti del senato Gabriella Di Girolamo, del consigliere comunale Paolo Sola, del capogruppo M5s in Regione Francesco Taglieri e della consigliera regionale M5s Erika Alessandrini. Chiara la richiesta del Movimento: “togliere soldi alle armi e investirli sui territori e su chi li abita”. Non un caso la scelta di Pescara come tappa del tour perché il capoluogo adriatico è “la città simbolo di tutto ciò che non funziona quando la politica smette di occuparsi delle persone”, si legge ancora nella nota . “L’appuntamento di domenica è molto importante – commentano Taglieri e Alessandrini -: saremo in via delle Caserme per parlare con i cittadini e le cittadine di cosa sta succedendo in Italia e perché, mentre si trovano miliardi per la spesa militare, in Abruzzo mancano servizi, sicurezza vera e programmazione. La situazione locale sarà affrontata con chi dai banchi del consiglio comunale, regionale e dal Parlamento lotta ogni giorno in difesa dei diritti di tutte e tutti. Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli ci aiuteranno a leggere con chiarezza anche il quadro nazionale, perché ciò che accade a Roma ricade anche sulle spalle degli abruzzesi”. “La sanità abruzzese ha un disavanzo che sfiora i 100 milioni - denunciano - e invece di riorganizzarla, tagliare gli sprechi, potenziare la medicina territoriale, la Regione della destra ha scelto la via più semplice e più ingiusta: aumentare le tasse diminuendo servizi. Nell’Abruzzo di Marsilio paghiamo di più per avere di meno. E i cittadini se ne accorgono ogni giorno, quando aspettano mesi per una visita o trovano reparti in difficoltà”. “A Pescara, città che ospita l’evento, la situazione sicurezza è diventata un’emergenza: aggressioni, accoltellamenti, episodi fuori controllo. E l’unica risposta dell’amministrazione – dicono ancora i due - è stata una chiusura anticipata delle attività, come se bastasse spegnere le strade per garantire ordine. Ma le strade buie non portano sicurezza, portano solo meno lavoro, meno socialità e più paura”. Questo, proseguono, “senza contare che anche in Abruzzo la destra è stata incapace anche di cogliere a pieno le opportunità del pnrr, trasformando una grande occasione di sviluppo nell’ennesima opportunità sprecata: cantieri fermi, lavori per le Case della comunità mai partiti o in enorme ritardo, impianti sportivi bloccati, asili pronti ma chiusi perché manca il personale. Se non si investe nell’organizzazione e nelle persone, i milioni del pnrr restano solo numeri”. “Il futuro dell’Abruzzo - concludono i due esponenti regionali M5s -si costruisce con la giustizia sociale, i servizi che funzionano e gli investimenti per le comunità che ogni giorno tengono in piedi questa regione. Non vogliamo un governo che finanzia la guerra, ma un governo che abbia la capacità di sostenere i più fragili e rimettere al centro la persona e le sue reali necessità. Questo è il M5s”.
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