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Mercoledì, 25 Febbraio 2026 16:14

Affondo di Sola (M5s) sul progetto del Parco Nord: "Vogliono lasciare 8 milioni di debiti a chi verrà dopo"

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Il consigliere: "I ricorsi milionari da parte dei privati sono puntualmente arrivati. Il progetto presenta una lunga serie di criticità. Si annuncia l'avvio dei lavori in conferenza stampa, ma si omette di dire che i costi sono potenzialmente insostenibili per il Comune"
"Costi schizzati da 700mila euro a 8 milioni di euro solo per gli espropri. Soldi che in bilancio non ci sono e che, quindi, rischiano di fare sprofondare la nostra città in un nuovo dissesto finanziario". Il Movimento 5 Stelle torna all'attacco sulla vicenda del progetto del Parco Nord, sottolineando che i ricorsi milionari da parte dei privati "sono puntualmente arrivati". I pentastellati ricordano che, "fin dalla sua approvazione nel 2024", avevano denunciato "una lunga serie di criticità".La questione, ricorda il M5s in una nota, era stata sollevata nei giorni scorsi anche dal candidato sindaco Carlo Costantini, a cui il collegio dei revisori e l'assessore Eugenio Seccia avevano risposto dando rassicurazioni parlando di un fondo rischi contenzioso di 17 milioni di euro, a cui si potrebbe attingere qualora i costi dell'operazione Parco Nord fossero confermati in questi termini."Quello che però non dicono - afferma il capogruppo M5s in consiglio comunale, Paolo Sola - è che quel fondo non è un bancomat, ma è calcolato per coprire le spese legali e i costi delle cause già in corso, e che il Comune di Pescara potrebbe perdere. La vicenda giudiziaria di Parco Nord, invece, è sopraggiunta solo da un paio di mesi e prima dell'inizio di questa sessione di bilancio, quindi quel fondo andava necessariamente integrato con altre risorse per coprire i rischi del giudizio. Un meccanismo di salvaguardia previsto dalla legge, richiamato già da loro stessi nel rendiconto di gestione del 2024, dove il dirigente del settore finanziario scriveva che 'un accantonamento del fondo rischi sottostimato si traduce in un risultato di amministrazione non veritiero'"."Si annuncia l’avvio dei lavori in conferenza stampa - prosegue Sola - ma si omette di dire che il progetto, allo stato attuale, comporta costi potenzialmente insostenibili per il bilancio comunale. Se quegli 8 milioni dovessero essere confermati, il Comune dovrebbe trovare risorse che oggi non sono previste. E quando in un bilancio non metti da parte i soldi per un rischio concreto, significa che stai spostando il problema più avanti. Lo stai lasciando a chi verrà dopo. In altre parole, si prova ad approvare un bilancio fasullo che non fotografa fino in fondo la realtà"."Non si può governare così – conclude Paolo Sola – non si può fare campagna elettorale con le opere pubbliche e poi lasciare un conto potenziale da milioni di euro sulle spalle della città. Se quei soldi diventeranno esigibili, non pagherà il sindaco. Pagheranno i cittadini. E questo significa mettere a rischio gli equilibri finanziari del Comune".
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